la divina commedia
Libri

La Divina Commedia: il primo passo nella selva oscura

Illlustrazioni di Marco Somà

Solitamente non prendiamo libri di grandi case editrici, ma il 700esimo anniversario della morte di Dante è una ricorrenza importante.
Per Einaudi Ragazzi è appena uscito un libro molto bello che ripercorre con semplicità di linguaggio e criterio didattico gli aspetti più importanti della vita di Dante Alighieri e della Divina Commedia: la più grande opera poetica mai scritta.
Il libro può essere visto come un piccolo saggio introdottivo per bambini di 8-10 anni che hanno la curiosità di conoscere la vita del sommo poeta e la sua opera più importante. Ripercorre, tra le magnifiche illustrazioni di Marco Somà, dove i personaggi della Divina Commedia sono ritratti come animali antropomorfi, il contesto in cui è nato il poema. Racconta la vita di Dante e le sue vicende personali e politiche: la scelta di scrivere in linguaggio “volgare” ovvero linguaggio del volgo, del popolo: il motivo per cui ha scelto Virgilio per essere accompagnato in questo viaggio e chi sia questa bellissima ragazza chiamata Beatrice, di cui era segretamente innamorato; spiega con semplicità il motivo per cui venne intitolata “commedia”, nonostante non faccia ridere, e di come Giovanni Boccaccio la definì successivamente “Divina”, come se fosse scritta sotto l’ispirazione di Dio stesso.
Ci racconta come venne rappresentato l’inferno: un cono rovesciato dove al culmine si trova Lucifero, l’angelo caduto. Ci racconta del lungo viaggio di Dante attraverso l’inferno, per arrivare poi a conoscere le anime in pena del purgatorio e i beati del paradiso, incontrando personaggi realmente esistiti e personaggi dell’immaginario letterario ed epico, come un postmoderno miscuglio di finzione e realtà, fino a incontrare Dio stesso. E su questo ci pone una curiosa domanda: come viene rappresentato Dio da Dante?

Il libro è scritto in maniera semplice, facile da capire, ideale per quei bambini che sono incuriositi dalla Divina Commedia e da Dante Alighieri ma ancora non sono pronti ad affrontarla.

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